MANI GIUNTE

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concept e coreografia Roberta Ferrara

danzatori: Claudio Scalia, Giuseppe Giuffrida, Mario Guttà, Damiano Scavo 

Attraversiamo questo cammino a mani congiunte. Non abbiamo paura. Preghiamo, ringraziamo, imploriamo. Le nostre mani raccontano, contano, bloccano, tirano, respirano le nostre dita. Ascoltiamo il vento, possiamo afferrarlo e sentiamo la potenza in un pugno. Santiago ci spiazza, e’ colmo il mio pensiero. Mi svuoto, evapora il mio corpo e non ho timore del tempo che passa. E’ come svegliarsi in mezzo al sole; io sento questo calore, il silenzio, le memorie. Percorro questo cammino a piedi nudi e corro su distese di paesaggi, afferro la libertà e corro, corro verso te a mani congiunte così che il mio corpo possa osservare il suo baricentro, possa sentire l’estremità dei piedi, delle mani.
 I miei passi raccontano quello che oggi sono, che sono stato e che sarò.
 E come uno stormo di uccelli può causare un temporale, io, prendo il mio corpo e dono questo strumento di carne al mondo causando tempesta, pace, amore, dolore, dono. Vivo, oggi vivo, domani…rinasco.
Ad ogni uomo che non c’è più, io dedico tutto questo. Come un vulcano in eruzione, magmatico cerco di plasmare me, di essere vivo, di essere un colore. Non temo. Mi sfogo.
Ora ci si può stendere a terra, si può iniziare una corsa a perdifiato, si può, magari, anche stare in silenzio.

“Ben oltre le idee di giusto e sbagliato c’è un campo. Ti aspetterò laggiù.”

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Mani Giunte
concept and choreographies by Roberta Ferrara

dancers: Claudio Scalia, Giuseppe Giuffrida, Mario Guttà, Damiano Scavo 

We walk through this path with joined hands. We are not afraid. We pray, we thank, we beg. Our hands tell, count, stop, pull, breath our fingers. We hear the wind, we can grasp it and we sense the power in a fist. Santiago floor us, my thought is full to the brim. I empty, my body vanishes and I’m not afraid about how time flies. It’s like awaking into the sun; I feel this heat, the silence, the remembrances. I walk this path barefoot and I run on landscape expanses, I grab liberty and run, I run toward you with joined hands so that my body can observe his center of gravity, can feel the end of feet, the end of hands.
My steps tell what I am today, what I was, what I will be.
And how a flock of birds can cause a thunderstorm, I take my body and give this instrument of flesh to the world in order to generate storm, peace, love, pain, gift. I live, today I live, tomorrow..I reborn.
I devote all of this to any man that no longer exists. As an erupting volcano, with magma, I try to shape me, to be alive, to turn in a color. I don’t fear. I vent.
You can lie down to the ground now, start running to wasting, you can, if nothing else, be silent.

“Far beyond the ideas of right or wrong there is a field. I’ll be waiting you down there”

 

 

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