Baroccocò

(for english version scroll down)

Concept e coreografia: Marco Laudani 

Drammaturgia: Sergio Campisi

Danzatori: Letizia Ferlito, Damiano Scavo

Sicilia, 1693. Un terremoto di inaudita violenza si abbatte come una piaga su questa terra antica e fiabesca, scolpita da vento, vulcani e mare, in cui il continuo conflitto tra culture differenti che tanto spaventa il mondo moderno ha donato un carattere unico e affascinante. Piegati ma non spezzati però, i Siciliani, con spirito indomito, decidono di ripartire, di prendersi cura della loro terra, di riedificare le loro città ed i loro borghi. Nasce così il Barocco in Sicilia, una perla imperfetta ed irregolare, con le sue forme sovraccariche, appariscenti e sfarzose, spesso ritenute eccessive, di cattivo gusto, forse persino vuote di valori. Un viaggio attraverso il quale scopriamo come la Sicilia ricostruì la propria terra, facendo perdere all’uomo la sua posizione di privilegio al centro del creato, con una nuova curiosità alla natura ed alla consapevolezza degli inganni in cui possono cadere i sensi, perché stupire lo spettatore, i suoi sensi ed emozioni diventa un mezzo, non un fine.

_______________

Baroccocò
Concept / choreography: Marco Laudani
Dramaturgy: Sergio Campisi
Dancers: Letizia Ferlito, Damiano Scavo

Sicily, 1693. An unprecedented violent earthquake comes down like a plague to the ancient and fabulous land that is sculpted by wind, volcanoes and sea and where the never-ending conflict between different cultures so scary for the modern world, gave the land unique and fascinating character. Folded but never broken, Sicilians, with their indomitable spirit, decide to restart, to take care of their land, to rebuild their cities and villages. In that way the baroque was born in Sicily, an imperfect and irregular pearl with all its overloaded, striking and gorgeous forms, very often considered as extreme with bad taste and even worthless.

A journey through which we discover the way in which Sicily rebuilds its own land, making man lose his privileged position in the centre of the creation; with a new curiosity about the  nature and with the awareness of all the tricks inside which the senses can fall, because astonishing the spectators, their senses and their emotions becomes a means and not an ending.

Leave a comment